Indicazioni

Fratture vertebrali traumatiche e/o patologiche, crolli vertebrali dovuti a osteoporosi del tratto dorso-lombare e lombare, tutte quelle alterazioni della colonna che richiedono un buon contenimento, allineamento sul piano sagittale (essendo il corsetto privo di una presa di bacino) e sostegno del tronco, nonché la riduzione del carico sui segmenti vertebrali ossei e discali.

Caratteristiche tecniche

Entrambi i dispositivi prevedono un contenimento della zona addominale. Quando è necessario offrire al paziente un solido sostegno a livello del tronco ci si orienta nella scelta sul modello a valva unica in plastica rigida, con chiusura anteriore a doppio cinturino (fig. 1A e 1B).
Il modello con due valve, allacciate lateralmente (fig. 2A e 2B) e realizzate in plastica a bassa densità per esercitare una contenzione più uniforme sul tronco è, invece, indicato per pazienti costretti a letto, così da facilitarne l’applicazione facendo scorrere la valva posteriore fra il tronco e la superficie del letto ed andando poi a posizionare la valva anteriore.
In entrambi i corsetti, la trazione dell’allacciatura consente di regolare la contenzione offerta, garantendo una notevole resistenza alla flessione ed alla rotazione del tronco.
Nella parte superiore il busto arriva lateralmente a contatto con il cavo ascellare e, posteriormente, l’altezza sarà variabile in funzione del livello di colonna interessato. Nella parte inferiore, posteriormente l’ortesi si estende fino all’osso sacro e lateralmente si stabilizza al di sopra delle creste iliache facendo presa sul punto vita. Sul piano sagittale la lordosi può variare fra i 15° e i 20° grazie alla possibilità di inserire una pelotta sagomata che permette di sostenere il tratto lombare all’angolazione più adatta alle esigenze del paziente.
Nel caso in cui sia necessario contenere dinamicamente l’atteggiamento in cifosi del paziente è possibile applicare degli appoggi acromiali a trazione variabile. La porzione distale di ciascun appoggio acromiale è collegata ad una cinghia che consente di esercitare un tiraggio regolabile, così da incrementare la spinta esercitata in modo progressivo.
Sulla porzione apicale dell’area sottoascellare è prevista un’imbottitura in materiale morbido da 3 mm per ridurre i fenomeni di iperpressione localizzata a carico di tale area.
Se il paziente presenta evidenti prominenze ossee, è preferibile rendere più confortevole l’ortesi rivestendo la superficie interna del corsetto con materiale morbido.

Codici ISO

I dispositivi sono riconducibili per caratteristiche tecniche e funzionali ai seguenti codici ISO:

06.03.09.048             Corsetto univalva dorsolombare con corpetto modellato su calco in gesso                                                       o CAD (fig. 1A, 1B)
06.03.09.057             Corsetto bivalva dorsolombare con corpetto modellato su calco in gesso                                                         o CAD (fig. 2A, 2B)

Questo dispositivo è adatto alle zone:

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