Indicazioni

Paresi flaccide, tetraplegia e diplegia spastica, lesioni midollari, distrofia FSH, SMA

Caratteristiche tecniche

L’utilizzo dell’ortesi a balestra posteriore assolve il doppio compito supporto-correzione ai segmenti ossei del piede male allineati e di spinta dinamica del passo. Al momento dell’appoggio del tallone e nella fase immediatamente successiva di carico podalico, l’intera struttura in carbonio risponde positivamente alla sollecitazione con una restituzione di energia utile alla fase di svincolo del piede e di slancio successivo. L’azione di spinta risulta infatti inversamente proporzionale allo spessore della balestra ed in particolare in senso postero-anteriore delle lamine in carbonio che avvolgono il piede.
Il tutore in carbonio a balestra viene realizzato su calco gessato negativo-positivo con il paziente in posizione di decubito prono.
Vengono segnati sull’arto i vari punti di repere:
1) altezza 1 cm sotto il perone
2) 1 cm sotto il centro del polpaccio
3) l’altezza del centro malleolo

Viene applicata una stecca di materiale sintetico con biadesivo dal centro del tallone al centro del polpaccio, al fine di evidenziare sul negativo lo spessore e la lunghezza che determinano la balestra del tutore. Successivamente alla fase di realizzazione del positivo si procede alla laminazione del carbonio. Il tutore, realizzato con una singola procedura, è composto da un’unica parte nella quale si possono distinguere tre sezioni:
1) la presa sulla gamba del polpaccio da avvolgere
2) la balestra posteriore
3) il sandalo di contenzione del piede

Il carbonio viene applicato sul positivo in modo tale da estendersi lungo l’asse posteriore dell’arto nella larghezza predisposta dalla forma applicata nella realizzazione del negativo. Esso si estende sull’asse del tallone, lungo la pianta del piede, decrescendo di spessore e acquisendo quindi maggiore elasticità. Mentre il sandalo del piede e la gamba sono realizzati per ottenere l’avvolgimento ed il contenimento della parte, la balestra è realizzata in base all’analisi ponderale e dei carichi sviluppati dal paziente, considerando la geometria e le leve definite dai singoli segmenti corporei.

La resistenza e l’elasticità del sandalo sono variabili secondo valutazioni in fase di prova: esso viene realizzato con l’applicazione di altre lamine in carbonio a geometria e spessore variabile tramite l’inserimento di due boccole in fase di laminazione (Fig. 3 e 4).

L’ortesi può essere costruita anche a valva anteriore (Fig. 2) (modello “Toe Off” per patologie pediatriche) con balestra applicata sulla parte mediale o laterale del sandalo.
Le scarpe predisposte per patologie neurologiche sono parti integrali ed importanti nell’applicazione dei tutori, in quanto bilanciandoli con speronature, rialzi e piani inclinati, contribuiscono ad un allineamento del bacino diminuendo la instabilità.

Codici ISO

Il dispositivo è identificato con i seguenti codici ISO:

06.12.06.012         Tutore flessibile in carbonio a balestra posteriore
06.12.03.063        Plantare in carbonio integrato al tutore
06.12.18.211          Inserti in carbonio alla T.T.
06.12.03.103        Rivestimento sul plantare
06.12.18.229        Cuscinetto di contenzione

Questo dispositivo è adatto alle zone:

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