Fabrizio Passetti, oltre i limiti

La storia di Fabrizio Passetti

Fabrizio Passetti nasce a Genova nel 1982 e all’età di 13 anni si trasferisce a Varazze, in provincia di Savona.

Qui scopre il mondo del surf e lo trasforma in pochissimo tempo nella sua più grande passione, tanto da diventare sin da giovanissimo uno degli atleti italiani più promettenti.

Un incidente in scooter, però, lo costringe a dover subire l’amputazione della gamba proprio nel giorno del suo diciottesimo compleanno.

Fabrizio con coraggio e determinazione avanza una richiesta ai medici tra la disperazione dei parenti più cari: “Ok, ditemi solo se posso rientrare in mare”, come ha raccontato in una delle tante interviste e servizi televisivi a lui dedicati.

Dopo anni di cure e difficoltà, Fabrizio prova a tornare in mare sulla tavola da surf indossando la protesi che utilizza quotidianamente, che non si dimostra adeguata a questo tipo di attività. Nel frattempo decide di fondare una scuola di surf, la Stand We Surf, che ha come obiettivo quello di permettere ad altri ragazzi con difficoltà motorie di poter praticare questa disciplina.

L'incontro con ITOP

Quando nel 2017 Fabrizio conosce la ITOP e viene a raccontarci la sua storia nella sede di Palestrina, ciò di cui ha maggiormente bisogno è una protesi per uso quotidiano per riottenere autonomia, ma il desiderio di tornare in mare è ancora vivo in lui.

Se da un lato le condizioni fisiche non lo aiutavano, la tenacia e la forza di volontà sono sempre stati degli ottimi alleati.

I tecnici ed ingegneri del nostro reparto protesi hanno accolto con entusiasmo la sfida, iniziando a studiare e analizzare le esigenze specifiche della situazione per poter permettere a Fabrizio di tornare a cavalcare le onde. Fino a quel momento, in ITOP non erano mai state realizzate protesi o componenti per praticare surf.

Per questo sport e per le condizioni di Fabrizio, era necessaria una protesi in grado di ottimizzare equilibrio, stabilità, ancoraggio al moncone, aderenza sulla tavola e al contempo mobilità dell’articolazione protesica di caviglia.

Attraverso l’utilizzo di materiali leggeri e resistenti come il titanio e il carbonio e un design dedicato, la collaborazione tra i Tecnici Ortopedici e gli Ingegneri ITOP ha permesso di realizzare una protesi estremamente funzionale.

 

Dopo il collaudo, Fabrizio si allena duramente nel mare della sua Varazze senza riscontrare particolari difficoltà e nell’estate del 2019 parte per Bali, in Indonesia, con l’obiettivo di surfare le onde di Padang Padang, considerate tra le più impegnative del mondo anche per un surfista normodotato.

Grazie alla protesi realizzata nella nostra officina, Fabrizio riesce nella sua impresa, celebrata su diversi blog di settore, dalla rivista DAMP Magazine e che ha portato Fabrizio anche in TV dopo l’incontro con i “Viaggiatori in Carrozza” di Kilimangiaro, programma televisivo di Rai Tre.

 

 

ITOP invitata al Campus Party Italia

Mentre Fabrizio è in Indonesia, la ITOP viene invitata alla terza edizione del Campus Party Italia di Milano per raccontare la sua storia nello speech “Nuove Tecnologie per una migliore qualità della Vita”.

Fabrizio non vuole assolutamente fermarsi e sta già progettando nuove, estreme, ed entusiasmanti sfide e noi siamo onorati di essere al suo fianco!

Buone onde, Fabrizio

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